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KYUSHO ITALIA LIBERTAS

PUNTI VITALI

 

 

 

 


    

-Dai centri energetici allo studio dell’impatto nei colpi delle arti marziali-

I centri soprasensibili, in cui l’energia sale a livello superficiale, costituiscono i punti vitali (Kyusho) distribuiti su tutto il corpo. Secondo la medicina tradizionale cinese, essi seguono i 14 meridiani che corrispondono ai canali nei quali scorre il Ki (energia o soffio vitale) in 365 punti del nostro corpo. Possono essere trattati con agopuntura, shiatsu o moxa, ma rappresentano anche i punti vulnerabili che un praticante di arti marziali dovrebbe conoscere per realizzare la massima efficacia nel combattimento.

Lo stato di benessere, lo «scorrere armonioso dell’energia lungo il sistema dei meridiani», dipende dalla capacità dell’individuo di regolare i suoi ritmi di vita, la sua dieta, il suo stato psichico: è il medesimo principio a suggerire una serie di esercizi fisici, per esempio anche a imitazione dei movimenti degli animali, che ha lo scopo di facilitare lo scorrere del Ki nel sistema dei meridiani. D’altro canto si può facilmente immaginare come la consuetudine al combattimento fisico, soprattutto senza armi, abbia permesso di fare importanti scoperte sulla circolazione energetica e quindi di aumentare le conoscenze sui punti efficaci nell’equilibrarla e nello squilibrarla: tant’è vero che ogni scuola di arti marziali ha custodito gelosamente per secoli e secoli le sue scoperte su quei punti che, colpiti con precisione e con la giusta pressione, possono provocare non solo dolore e paralisi temporanea, ma anche lesioni permanenti o addirittura morte.

Le tecniche mirano a colpire il corpo sui punti vitali illustrati in queste figure.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non tutti i centri energetici sono da considerare vitali, infatti si possono suddividere in:

  • punti vitali (che provocano disfunzioni immediate o ritardate);

  • punti terapeutici (che provocano benessere se massaggiati);

  • punti di agopuntura (utilizzati per curare, guarire, rigenerare il corpo o la mente).

C’è una relazione totale tra questi punti ma è indispensabile la padronanza del Ki per poterli colpire efficacemente.

Quando un combattente aggiunge all’abilità della percussione dei punti vitali anche tecniche di proiezione, strangolamento e slogamento può diventare molto temibile per l’ampia gamma di strategie a disposizione.

BIBLIOGRAFIA

  • I segreti dei Samurai - Le antiche arti marziali (Edizioni Mediterranee)
  • Tao della salute e della longevità (SIAD Edizioni)
  • Le arti marziali dalla A alla Z (Sperling & Kupfer Editori)
  • A scuola dallo stregone (Rizzoli Editore)
 
 
 
 
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