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-Dai centri energetici allo studio dell’impatto nei colpi delle arti
marziali-
I centri soprasensibili, in cui l’energia sale a livello
superficiale, costituiscono i punti vitali (Kyusho) distribuiti su tutto il
corpo. Secondo la medicina tradizionale cinese, essi seguono i 14
meridiani che corrispondono ai canali nei quali scorre il Ki (energia
o soffio vitale) in 365 punti del nostro corpo. Possono essere
trattati con agopuntura, shiatsu o moxa, ma rappresentano anche i punti
vulnerabili che un praticante di arti marziali deve conoscere per realizzare
la massima efficacia nel combattimento.
Lo stato di benessere, lo «scorrere armonioso
dell’energia lungo il sistema dei meridiani», dipende dalla capacità
dell’individuo di regolare i suoi ritmi di vita, la sua dieta, il suo stato
psichico: è il medesimo principio a suggerire una serie di esercizi fisici,
per esempio anche a imitazione dei movimenti degli animali, che ha lo scopo
di facilitare lo scorrere del Ki nel sistema dei meridiani. D’altro
canto si può facilmente immaginare come la consuetudine al combattimento
fisico, soprattutto senza armi, abbia permesso di fare importanti scoperte
sulla circolazione energetica e quindi di aumentare le conoscenze sui punti
efficaci nell’equilibrarla e nello squilibrarla: tant’è vero che ogni
scuola di arti marziali ha custodito gelosamente per secoli e secoli le sue
scoperte su quei punti che, colpiti con precisione e con la giusta
pressione, possono provocare non solo dolore e paralisi temporanea, ma anche
lesioni permanenti o addirittura morte.
Le tecniche mirano a colpire il corpo sui punti vitali
illustrati in queste figure.
| Il
Maestro Maurizio Degano |
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Colpire la testa è sempre molto pericoloso: si
possono provocare una commozione cerebrale o danni al cervello. Colpire un
avversario alla tempia, o al mento, è un modo per renderlo immediatamente
incosciente. Un altro noto punto vitale è il plesso solare , un
centro da cui i nervi s’irradiano nella zona epigastrica. Il centro di
gravità del corpo è posto circa sette centimetri sotto l’ombelico. Questo è
il punto intorno al quale occorre equilibrare tutti i movimenti. Se ci si
muove in avanti, per bilanciarsi bisogna spingere una gamba indietro; se ci
si piega verso terra, il peso dev’essere equamente distribuito dietro e
davanti a questo punto. I cinesi chiamano questo punto dan-dian, i
giapponesi hara, in ogni caso gli orientali ritengono che sia il centro
della forza vitale del corpo. Per disarmare un avversario e
immobilizzarlo, risulta particolarmente efficace premere le giunture o i
nervi delle mani e delle braccia . Le ossa del polso sono
fatte in modo da impedirne il piegamento laterale (in alto). Quando un
avversario torce il polso (in basso), tutto il corpo deve piegarsi per
assorbire la pressione. Nel corpo vi sono giunture che non possono muoversi
in tutte le direzioni. Il gomito non si può forzare oltre i 180 gradi
in alto. Premendo nella direzione in cui la giuntura non può più piegarsi,
si obbliga tutto il corpo a rispondere. Colpendo i muscoli della coscia
con il ginocchio, la gamba dell’avversario resta temporaneamente paralizzata.
Esistono punti simili anche sulla mano e sull’avambraccio. Colpendo il
tendine del ginocchio o il tallone d’Achille , cioè i tendini
dietro il ginocchio oppure dietro il calcagno, verranno messi fuori uso la
gamba o il piede dell’avversario.
Non tutti i centri energetici sono da considerare vitali,
infatti si possono suddividere in:
-
punti vitali (che provocano disfunzioni immediate o
ritardate);
-
punti terapeutici (che provocano benessere se
massaggiati);
-
punti di agopuntura (utilizzati per curare, guarire,
rigenerare il corpo o la mente).

C’è una relazione totale tra questi punti ma è
indispensabile la padronanza del Ki per poterli colpire efficacemente.
Quando un combattente aggiunge all’abilità della
percussione dei punti vitali anche tecniche di proiezione, strangolamento e
slogamento può diventare molto temibile per l’ampia gamma di strategie a
disposizione.
BIBLIOGRAFIA
- I segreti dei Samurai - Le antiche arti marziali (Edizioni
Mediterranee)
- Tao della salute e della longevità (SIAD Edizioni)
- Le arti marziali dalla A alla Z (Sperling & Kupfer
Editori)
- A scuola dallo stregone (Rizzoli Editore)
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